Nata come tecnologia per l’imballaggio dei componenti SMD, al giorno d’oggi il campo di applicazione si è ampliato

Infatti questa packaging solution trova sempre più applicazione nel mondo della minuteria metallica: lamelle, molle, giunti, sono solo alcune delle parti che ben si sposano a questa soluzione.

Quaser inoltre ha esperienza nella nastratura di componentistica meno tradizionale: tasselli di mosaico e lenti per led ne sono un esempio perfetto.

Nonostante il successo avuto negli anni rimangono dei dubbi, legati soprattutto alla nomenclatura e alle differenze nei materiali utilizzati, ci sembra quindi doveroso utilizzare i nostri quasi quarant’anni di esperienza per fare un po’ di chiarezza.

Materiali utilizzati

Durante le operazioni di nastratura vengono usati 3 prodotti principali: il carrier tape, il cover tape e l’output reel, vediamoli nello specifico

Carrier Tape

Il carrier tape o nastro alveolato, è un supporto in PS conduttivo termoformato che rappresenta il core di questa tecnologia. Ne esistono diversi tipi e le differenze principali sono:

  • Width/Altezza -> Espressa in mm, si riferisce all’altezza del nastro stesso, la stessa è stabilita da una normativa per cui troviamo i seguenti standard: W8, W12, W16, W24, W32, W44, W56 e W72.
  • Pocket/Alveolo -> La tasca, ciò che andrà fisicamente a contenere il componente. Risulta chiaro quindi come ogni prodotto abbia il suo carrier tape di riferimento

Attualmente il database di Quaser contiene centinaia e centinaia di modelli e quelli utilizzati per i cosiddetti standard (SOIC, DFN, QFN, TSSOP, ecc.) sono sempre disponibili a stock.

Cover Tape

Il cover tape è una pellicola trasparente in PL antistatico con il quale si va a sigillare il carrier tape “intrappolando” in questo modo i componenti all’interno degli alveoli. Ne esistono di due tipi:

  • A freddo -> In questo caso il cover tape ha sui due lati delle strisce adesive che vengono attivate tramite la semplice pressione di due rulli di gomma.
  • A caldo -> Si tratta di PL termosaldante, è quindi necessario che il cover venga saldato al carrier tramite lame riscaldate (tipicamente 160°).

Nonostante questa differenza, i due tipi di pellicola risultano pressoché identici e l’utilizzo dell’uno o dell’altro dipende da ragioni indipendenti dal cover stesso.

Output reel

L’output reel o semplicemente reel, è una bobina in uscita su cui vengono riavvolti i componenti dopo essere stati nastrati.

Normalmente vengono usate quelle con diametro 13″ (330 mm), perché universalmente accettate dalle macchine di pick&place, tuttavia sono disponibili anche quelle da 7″ e 15″.

In conclusione, questi sono i principali materiali utilizzati da questa forma di packaging.

La materia nastratura a 360° risulta complessa ed ogni progetto va analizzato singolarmente per poterlo gestire nel modo più efficace ed efficiente possibile.

Hai un componente da nastrare? Standard? Custom? Non c’è problema, contattaci e i nostri responsabili tecnici penseranno al resto!