Negli ultimi due anni ne sono successe di tutti i colori, fra pandemie e shortage sembrava impossibile arrivare fino in fondo, eppure ce l’abbiamo fatta!

Arrivati quindi al termine di quest’anno crediamo sia un buon esercizio per la memoria (e magari anche lo spirito), riassumere quelli che sono stati gli argomenti più “hot” di questi dodici mesi.

Lo shortage di componenti

Chiunque lavori nel settore dell’elettronica ne sente parlare da ormai più di un anno: non ci sono chip, quello che si trova è sfuso, tempi di consegna biblici, ecc. ecc.

Eppure ad oggi risulta ancora difficile individuare la causa principe di tutto questo. Certo le materie prime hanno inciso (e parleremo anche di questo), così come una mancata pianificazione da parte di tutto il settore automotive, fino ad arrivare alle teorie più cupe del complotto che vedono in tutto questo solamente una mossa geopolitica da parte dell’oriente. Una cosa è certa: non è finita qui.

Ebbene sì, perché i principali player del settore si sono portati avanti, iniziando ad avvertire che questo shortage è destinato a durare quasi sicuramente per tutto l’anno prossimo, ma non disperiamoci!

Sicuramente la carenza di semiconduttori non aiuta nessuno ed evoca fra l’altro spettri passati (un certo shortage del 2007, poco prima di una certa crisi del 2008). Sono però innegabili gli investimenti da parte di tutti gli Stati e l’Unione Europea: parliamo di miliardi e miliardi di euro che aziende come Intel stanno spendendo per recuperare terreno in un settore ormai dominato da Taiwan. La strada non sarà breve ma chi ben inizia è a metà dell’opera!

Materie prime

Un altro tasto dolente di questo 2021 è sicuramente il tema delle materie prime. Non solo la difficoltà nel reperirle che ha causato una reazione a catena, arrivando in alcuni casi a raddoppiare i tempi di consegna, ma anche un aumento dei costi che ha generato a cascata un incremento generalizzato dei prezzi.

Agire concretamente è quasi impossibile, soprattutto per alcune di queste materie, come le terre rare. Va detto però che rispetto ai primi mesi di quest’anno si è raggiunto un plateau per cui la situazione ha iniziato a stabilizzarsi.

Sebbene la situazione non sia quindi del tutto risolta, per l’anno prossimo non ci si aspetta un netto peggioramento, ma al limite un incremento dei prezzi in linea con il tasso di inflazione.

Le 3 R: ripresa, rilancio e resilienza

Non solo difficoltà, ma anche una voglia di riscatto dopo i duri mesi di lockdown.

Sicuramente non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma in generale l’industria italiana sta vivendo una vera fase di rinascita: a dimostrarlo sono tutti i principali indici economici.

Piccola nota di vanità per Quaser, che in questo suo 35° anniversario ha dato il massimo concludendo quello che è stato uno dei suoi migliori anni, se non il migliore!

In conclusione vogliamo ringraziare tutti Voi, clienti e fornitori, che durante questo 2021 dal gusto dolceamaro ci siete stati sempre vicini, accordandoci quella fiducia che da 35 anni ci permette di offrirvi due cose: Qualità e Servizio.

DA TUTTO IL TEAM QUASER UN AUGURIO DI BUONE FESTE!